Esattamente vent’anni fa, decidemmo di partire per un viaggio oltre i confini, per andare oltre noi stessi, tornando bambini, ritrovando la lucida felicità nello sperimentare diverse situazioni di no-comfort zone, rimettendoci alla prova.
Da allora, non smettendo mai di sognare ad occhi aperti, abbiamo intrapreso altri viaggi, percorrendo lo spazio e il tempo in tanti modi, a volte completamente inaspettati, a volte improvvisati.
Siamo stati in varie zone d’Europa, non potendo dimenticare il nostro primo viaggio in bicicletta, in Francia, nel 2014, dove, arrivati a piedi, dopo un trekking di una settimana, inforcammo le nostre prime due biciclette, di seconda mano. Non portammo con noi che due zaini e il coraggio, tutto l’amore che ci ha sempre legati e un obiettivo, che, pian piano, è cresciuto con noi, definendosi e trasformandoci.
L’ultimo viaggio, del 2019, lungo la Ciclabile del Reno (Eurovelo 15) in collaborazione con Fondazione Pistoletto, e raccontato sul Journal di Cittadellarte, con una rubrica dedicata, ebbe, come intento simbolico, quello di accompagnare la goccia d’acqua dalla sorgente, nel suo diventare fiume, fino al mare, scortandola dalla Svizzera, attraverso sei nazioni, fino all’Atlantico, nei pressi dell’Aia, Paesi Bassi, a significare l’importanza di ricordare quanto gli elementi possano e debbano unirci (through the borders) sotto lo stesso cielo.
Il nuovo viaggio, non certamente l’ultimo, che proponiamo oggi, e porteremo avanti tra luglio e agosto 2026, vuole andare ancora oltre, portandoci in una dimensione della quale, sentendoci parte, vogliamo farci portavoce, condividendone, responsabilmente, gli aspetti complessi e l’urgenza che esprimono.
Noi tutti viviamo in un ecosistema integrato, che ci accoglie, permettendoci, in una dinamica di delicati equilibri, di sopravvivere finanche a noi stessi e ai nostri errori.
Tracciare le mappe per nuove geografie di relazione ci è parso ormai scontato e necessario, per invertire la rotta di una sempre più forte indifferenza dinanzi alle sfide globali.
La società, divisa in gruppi e sottosistemi, ha bisogno di percorrere nuovi paesaggi, realizzando prospettive esperienziali e celebrative, grazie alle quali passare dalla singolarità e dall’individualismo al dualismo e alla molteplicità, per una condivisione reale ed attuativa di neo-strategie socio-ambientali.
I media possono e dovranno, necessariamente, accompagnarci in una nuova era di conoscenza e rappresentanza reciproca.
Il pianeta dovrà tornare l’orto-giardino dell’umanità.
Non più per noi e per adesso, ma per chi è più giovane o arriverà dopo.
È un viaggio-progetto di ricerca e indagine ecosistemica, destinato, come i precedenti, alle nuove generazioni, perché il testimone possa essere passato ad altri e da questi ad altri ancora e le istruzioni non debbano più seguire piani di fuga o di emergenza, dando a tutti la possibilità di prendersi cura di se stessi, curando il mondo al quale apparteniamo.
Il viaggio sarà documentato costantemente su tutti i nostri canali web e social, con riprese video, fotografie, interviste, podcast, e con una rubrica dedicata sul Journal di Cittadellarte, che andranno a costituire il materiale per la realizzazione di un documentario nel quale potersi riconoscere come attori del cambiamento,
precedendo, di fatto, il progetto di riforestazione del TANA Terranova Arte Natura, tra l’autunno del 2026 e l’inverno del 2027, per il quale si aprirà una seconda fase di lavoro, site specific, che punterà all’integrazione del Terzo Paradiso in un nuovo sistema-parco di biodiversità, posizionandolo al suo interno, in quanto simbolo di relazione e pratica, creativa, ricettiva ed inclusiva. A tal fine, abbiamo aperto un Crowdfunding, invitando la società tutta ad essere parte responsabile e attiva, attraverso un gesto che metta l’accento sul valore partecipativo. Quando si lotta in tanti, si fa una rivoluzione.
La nostra missione, che andrà oltre questo progetto, vedendo la nascita di altri a seguire, sarà improntata al raggiungimento della pace preventiva attraverso la conoscenza reciproca, puntando a portare la formula della trinamica al suo livello successivo, quello risultante dalla fusione di due ecosistemi in un terzo di sviluppo aperto, le cui parti vadano oltre un binomio umano.
Proprio per questo, saremo noi due, un van e due bici e l’essenziale per attraversare lo Stivale, da sud a nord e viceversa, ma saremo con voi.
La formula della Tandemopraxia vuole rimarcare la dualità produttiva presente nel processo trinamico, superando la singolarità espressa dall’individualismo contemporaneo, con le sue necessità e priorità oramai anacronistiche.
Tutti coloro che vorranno esserne parte, seguendoci, e/o supportandoci in questa nuova avventura, saranno i benvenuti!
Ancora prima di partire, stiamo già stringendo nuove importanti partnership, che ci supporteranno durante il viaggio e oltre:
- Nathivia Connection Fest, dal 3 al 5 di luglio, presso il l’Abbazia di Vallingegno (Gubbio), durante il quale, con un nostro stand, proporremo il nostro progetto e creeremo nuove relazioni, avendo l’opportunità di intervistare i vari mentors, tra cui il noto scienziato e scrittore esperto di neurobiologia vegetale Stefano Mancuso!
- Permacultura & Transizione, il primo blog italiano che si occupa di Permacultura, Transizione, Sostenibilità e Resilienza, con il quale stiamo collaborando alla creazione e presentazione del primo Corso di Permacultura presso il TANA, che inizierà nel prossimo autunno, grazie alla presenza di due formatori dell’Accademia Italiana di Permacultura, Marco Matera (Ragusa) e Marco Pianalto (Vicenza).
- Bepart – The Public Imagination Movement, un team di esperti che, attraverso processi partecipativi e di formazione creano e installano opere digitali nello spazio pubblico, fruibili gratuitamente attraverso l’utilizzo di smart device e visori appositi. Sempre alla ricerca di nuove soluzioni tecnologiche e artistiche, portano l’arte e le persone a connettersi con territori e comunità. Ci supporteranno, in tutte le fasi del progetto, nonché in fase di post-produzione, per la realizzazione di un documentario, da poter presentare in eventi e festival sul territorio nazionale e internazionale.
I nostri Partners:
- L’Arsenale di Napoli, laboratorio di ricerca per la ri-creazione della memoria culturale in Campania, che ci supporterà durante il viaggio sui canali ufficiali web e social e per la presentazione del documentario presso la loro sede. Fondatore della rivista Intangib(i)le. Racconti di produzioni immateriali in Campania con cui collaboriamo, con articoli dedicati alle aree interne, in particolare al numero 15 Dentro il paesaggio con un articolo sul Sannio Beneventano.
- blowart, L’Associazione Culturale blowart è una realtà che promuove il contemporaneo dando spazio a tutte le forme espressive legate alla cultura e alla creatività: arte, architettura, design, letteratura, poesia, teatro, ecc.. Attraverso dinamiche transdisciplinari, incentiva le relazioni con le comunità territoriali, generando nuove forme artistiche contemporanee e facendo dell’arte e della cultura strumenti di coesione sociale. L’associazione è nata nel 2021 su iniziativa della sua Presidente, Roberta Melasecca, e degli altri soci fondatori, al fine di dare seguito all’attività già decennale nel settore dell’arte, della cultura e nella realizzazione di progetti culturali, lavorando sugli obiettivi dell’Agenda 2030. Ci supporterà nella diffusione del progetto a mezzo stampa e nella promozione del documentario presso i propri spazi espositivi.
MEDIA PARTNERS:
- TELEAMBIENTE: Teleambiente dal 1991 porta avanti la sua mission, quella di “informare per un mondo sostenibile”. La redazione è formata da un team di giovani giornalisti, combattenti green armati di strumenti di comunicazione, nuovi e non, che lottano per diffondere un’informazione veritiera, senza censure, con l’obiettivo di salvaguardare l’ambiente e il territorio. Ci seguiranno sui loro canali web e social, con articoli e post dedicati, durante il nostro viaggio.
- IL MURO MAGAZINE: IL MURO – Art, Philosophy, Visual Culture è un periodico bimestrale, indipendente e bilingue (italiano-inglese), fondato da Jamila Campagna, Gaia Palombo e Alessandro Alektron Tomei nel 2015. Caratterizzata da un taglio interdisciplinare, il magazine spazia dall’archeologia al cinema, dalla filosofia ai new media, dalla musica all’editoria. Edito sia online che in versione cartacea, IL MURO è distribuito come free press ed è sfogliabile online – e scaricabile – sulla piattaforma Issuu: https://issuu.com/ilmuro. IL MURO inoltre ha un portale wordpress www.ilmuromagazine.com e si avvale di un canale Vimeo dove sono raccolte video-interviste a personaggi del mondo dell’arte e dello spettacolo https://vimeo.com/user44767442/videos. Ci seguiranno con post e articoli sui loro canali web e social.