Starita Bruno

Pezzo unico – Fitomorfismo 1980 litografia a 4 colori prova d’artista – cm 65×40

La prima serie delle Metamorfosi (1967) fu pubblicata in una cartella presentata da Crispolti, che di quelle opere dette un’interpretazione esistenziale, avvertendo la nuova «dimensione onirica» perseguita da Starita come «rifugio liberatorio» e come condizione necessaria alla creazione di una «‘imagerie’ organica primaria». In quelle stesse opere Corbi individuò un’«indiscutibile […] tangenza con l’area del surrealismo», che poteva scorgersi nei richiami alla natura di Marx Ernst e soprattutto nei precisi riscontri stilistici con Graham Vivian Sutherland, resi possibili dall’uso congiunto di acquaforte, acquatinta, vernice molle e inchiostro.

Bruno Starita nasce a Napoli nel 1933; nel 1948 una lunga malattia lo costringe al riposo e così si appassiona ai libri e all’incisione sfogliando la Divina Commedia illustrata da Gustave Doré, comincia quindi a frequentare la bottega di un anziano incisore litografo, dove apprende le tecniche della stampa e della cromolitografia iscrivendosi poi all’Accademia BB-AA di Napoli. Frequenta il Liceo Artistico e la scuola di pittura dell’Accademia, allora tenuta da Emilio Notte; partecipa a vari premi: alla Calcografia Nazionale di Roma, alla Quadriennale di Roma dove vince la borsa di studio per l’incisione Fagan Pouvres, alla mostra sui Giovani realisti napoletani insieme. Insegna poi al Liceo Artistico di Napoli partecipando a varie manifestazioni nazionali. Ma è all’estero che le sue incisioni si presentarono in diverse rassegne organizzate dagli istituti italiani di cultura di Varsavia, Cracovia, Poznań e Dublino. Starita si distingue per un’accorta sperimentazione tecnica, interessandosi anche di fotografia, contestualmente condusse una sperimentazione sull’acquatinta per approdare a una più ampia gamma di variazioni materiche funzionali. Nel 1963 ci sono le sue prime personali a Napoli (galleria San Carlo) e a Firenze (galleria Vignanuova) e viene invitato, unico incisore italiano, alla Biennale internationale d’art moderne di Parigi. Sue opere verranno presentate a Città del Messico, Caracas, Lima, Tripoli, Tunisi, Beirut, Ankara, Il Cairo e Mosca. Dopo numerose partecipazioni ad eventi e mostre a lui dedicate muore nel 2010: Nel 2013 è stato istituito dall’Accademia BB.AA. di Napoli il premio Starita per la grafica d’arte, da assegnare ai più meritevoli studenti delle scuole d’incisione delle accademie d’Italia.

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